Nell’isola di Santorini una parte dei gatti che si vedono scorrazzare per le viuzze sono in realtà animali domestici, spesso appartenenti ai titolari dei negozi o dei ristoranti, lasciati liberi di girovagare sotto il caldo sole che bacia la più meridionale delle Cicladi.

La Grecia e le isole greche sono generalmente popolate da molti cani randagi e gatti selvatici. La maggior parte di loro nascono in primavera e molti sopravvivono grazie alla gentilezza di turisti che li alimentano. Alla fine della stagione estiva i turisti lasciano le Cicladi e gli altri luoghi turistici ellenici e i gatti continuano a farcela grazie alla generosità dei locali e degli enti di rifugio. Alcuni, però, vengono a mancare a causa di stenti o dei pericoli stradali.

I numeri parlano chiaro. Se una femmina in un anno può avere fino a tre cucciolate, da 2 a 8 micini ciascuna, il risultato finale è di circa 5.000 gatti da una singola femmina in quattro anni. Sono numeri esorbitanti che solo con la sterilizzazione è possibile arginare. Il governo greco ha un programma pubblico in cui gli animali randagi sono contrassegnati e a cui sono offerti servizi veterinari. Questi paga e distribuisce vaccini per gli animali randagi della comunità, e in caso di necessità, offre assistenza medica a qualsiasi di loro ferito. Purtroppo, il programma non può permettersi la grossa spesa della sterilizzazione, quindi questi animali continuano a crescere di numero.

I gatti di Santorini sono un piacevole incontro per i turisti che si recano sull’isola in cerca di un po’ di sole e bel mare. Si potrebbe pensare questi siano senza casa, malati, affamati e abbandonati, ma con uno sguardo più attento, i visitatori possono rendersi conto che questi animali di strada hanno una vita di gran lunga migliore rispetto a molti nostri animali domestici, a cui a volte non vengono offerte le giuste attenzioni.

Les chats de l'ile de Santorin – The cats of Santorini Island from Philippe LAVAUX on Vimeo.

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