L’Angora Turco

L’eleganza dei movimenti, unita alla sua soffice pelliccia, rende il gatto Turco d’Angora prezioso e seducente, dal temperamento vivace. Insomma, un vero felino.

CENNI STORICI

Il gatto Angora Turco pare provenga da Ankara, da cui per l’appunto prese il nome. Sia in Italia sia in Francia era già importato nel Seicento. Fu la prima razza a pelo lungo a giungere sul continente Europeo e questo conferì a questo gatto molta notorietà.
Pietro della Valle, detto “il Pellegrino”, gentiluomo romano, umanista e famoso viaggiatore dell’epoca, rimase colpito da questo affascinante e delicato gatto, tanto che lo portò con sé al ritorno dalla Turchia a Roma. Tornò in Italia con ben sette coppie che donò ad amiche del patriziato romano. Il collezionista d’arte Nicolas Claude Fabri de Peiresc, portò due coppie di questi in Francia, le quali conquistarono benevolenza tra le dame dell’epoca. Perfino Luigi XV fu ritratto accanto al suo splendido gatto bianco di Angora Turco di nome “Brillant”. Sembra anche che la regina di Francia Maria Antonietta avesse gatti d’Angora e che, alla vigilia della rivoluzione francese, li affidò a una persona fidata affinché li salvasse portandoli in America. Lei non li raggiunse mai, ma la leggenda narra che da quei gatti sarebbe poi nato il Maine Coon. I gatti d’Angora la fanno da padroni anche nel quadro My wife’s lover’s, venduto all’asta per quasi un milione di dollari.

My wife's lovers
My wife’s lovers

Questa fama arrivò fino in Inghilterra, dove ebbe una grande popolarità, specialmente in epoca vittoriana. Gli Angora Turcho furono i promotori del Persiano e proprio nelle esposizioni feline, l’emergere di quest’ultimo tipo, ne causò la quasi totale estinzione. I Turchi, gelosi della loro razza, proibirono tutte le esportazioni di gatti e affidarono allo zoo di Ankara un programma per la salvaguardia della razza, ammettendo alla riproduzione solo gli Angora bianchi.
Solo nel 1959, quando alcuni soggetti vennero importati negli Stati Uniti dai coniugi Grant in via del tutto eccezionale e così ci fu una nuova rinascita della razza. I loro nomi erano Yildiz, stella, e Yildizcik, Stellina, ed è da loro che nacquero I moderni gatti Angora Turco. Nel 1970 la razza venne riconosciuta solo nel colore bianco e nel 1978 nelle varietà colorate, ma le opinioni su questa scelta su una nuova selezione divergono tra le associazioni feline.

Attorno all’Angora Turco si sono create molte leggende. La più antica è quella che il gatto amato da Maometto fosse un turco a pelo lungo rosso, di nome Muezza.
La leggenda più bella, però, è turca. I turchi credono che vi siano alcuni gatti con particolari poteri, i “gatti del desiderio”. Tali gatti hanno il potere di far avverare i desideri che sono loro sussurrati all’orecchio dalle persone che essi più amano.

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