British Shorthair (in inglese “britannico a pelo corto”) è la razza più diffusa nei registri del Governing Council of the Cat Fancy (GCCF) del Regno Unito dal 2001, quando ha superato la razza persiana.

Storia dei gatti British Shorthair

Sebbene esista una documentazione scritta solo a partire dagli inizi del secolo scorso, la razza dei British Shorthair vanta una storia antichissima. I primi esemplari probabilmente furono portati in Gran Bretagna dalle truppe romane che ne invasero il territorio, le quali utilizzarono i gatti al fine di proteggere dai roditori i loro approvvigionamenti alimentari durante il lungo viaggio. I Romani non ci sono più sull’isola dei Windsor, ma i British Shorthair rimasero e conquistarono i britannici col loro fascino calmo e composto.
Andando oltre la leggenda, storicamente si sa che il progenitore del British Shorthair visse in Inghilterra allo stato selvatico, o quantomeno non fu riconosciuto ed allevato come razza fino al XIX secolo, ossia quando l’allevamento di gatti con pedigree divenne una moda nell’Inghilterra vittoriana.

British2 Il British Shorthair (conosciuto prima semplicemente come Shorthair) divenne una delle prime razze a svilupparsi in Gran Bretagna. Mr. Harrison Weir, il padre di tutte le esposizioni feline, decise di selezionare la razza di questo bellissimo gatto nella sua varietà blu, e la presentò per la prima volta all’esposizione felina del Crystal Palace nel 1871.
Come per molte razze, i British Shorthair quasi si estinsero durante la II Guerra Mondiale, vittime della mancanza di cibo che lasciò gli allevatori non in grado di nutrire i propri gatti.
Nel secondo dopoguerra, i British blu furono per lungo tempo confusi con gli europei del medesimo colore e incrociati con i certosini francesi, ma le caratteristiche di queste tre razze sono ben diverse. Inoltre, per un certo periodo i British furono accoppiati con i Persiani per rendere il loro corpo più robusto e la testa più tonda. Oggi questi incroci non sono più ammessi perché dal 1977 i BRI (sigla di razza) hanno uno standard tutto loro.

Gatto British Shorthair – Struttura

Il British Shorthair è un gatto solido sia fisicamente sia psichicamente: ha un corpo massiccio e vigoroso. La testa è grande, rotondeggiante con orecchie abbastanza piccole. Il naso diritto, leggermente avvallato, è un po’ più corto di quello dell’europeo. Gli occhi grandi, rotondi e ben distanziati sono di un bell’arancio brillante in tutte le varietà meno in quelle portatrici del gene I (argentate) che possono avere gli occhi anche verdi. La coda, non lunga, è grossa con punta arrotondata.

British shorthair

British Shorthair Carattere

Il British Shorthair, grazie la sua robustezza, fronteggia qualsiasi situazione con la massima calma. Inoltre non alza mai la voce, non graffia e non morde per rabbia o per paura, al massimo mordicchia per giocare facendo sempre grande attenzione a non superare i limiti consentiti. Il British ha un istinto da cacciatore che in campagna si rivela con l’inseguimento a roditori, uccellini e lucertole, e che in appartamento si sfoga sugli insetti di ogni tipo.
Tranquillo, equilibrato e socievole, trascorre ore dormendo ma ama molto anche essere coccolato e accarezzato. Da giovani sono molto giocherelloni come tutti i gatti, mentre da adulti sono meno attivi e la loro presenza in casa è molto discreta. Si adatta bene alla convivenza con altri animali. Grazie al carattere docile, convive facilmente con i bambini. E’ un gatto molto adattabile, sia in campagna sia in città.
Segue ovunque le persone cui è affezionato, perché vuole coccole e compagnia, senza mai essere invadente. Si potrebbe dire che il British Shorthair ha il senso della famiglia e si mostra affettuoso, dolce e anche con i bambini è molto tenero.

British Short hair Cura

Questi gatti devono essere spazzolati ogni settimana. Durante la muta si deve usare una spazzola o un guanto con denti di gomma per rimuovere i peli morti ed evitare che il gatto, leccandosi, ne ingerisca troppi e si creino boli di pelo. Le passate non devono essere troppo energiche per non danneggiare il pelo. Le orecchie dovranno essere pulite, utilizzando un prodotto specifico, solo se veramente sporche. Le unghie possono essere spuntate con apposite forbicine.

British shorthair

British SHorthair Standard della razza

Categoria Pelo corto
Corporatura Muscoloso, compatto (“cobby”). Di taglia da media a grande (i maschi adulti pesano 7-8 kg.); torace ampio; spalle e schiena forti e solide. Zampe corte e forti. Piedi forti e tondi
Testa Forma rotonda e massiccia, con un cranio largo, posta su un collo corto, molto forte e ben sviluppato. Naso Corto, largo e dritto, con un leggero avvallamento, che non è uno stop come negli Esotici. Mento forte.
Orecchie Piccole e leggermente arrotondate alle estremità, ben distanti
Occhi Grandi, rotondi, ben aperti e distanziati fra di loro. Colore Rame o arancione scuro, Blu Occhi impari Verde o verde azzurro
Coda Corta e spessa, con la punta lievemente arrotondata.
Mantello Struttura corta e densa, il pelo non è aderente a causa della presenza di un folto sottopelo. Tessitura fine. La tessitura deve essere ‘croccante’ (“crispy”) al tatto. Ogni pelo deve presentare un colore uniforme fino alla radice, tranne che nelle varietà tabby e silver.
Difetti Mantello troppo lungo o troppo morbido, che rimanda al Persiano. Mancanza di sottopelo. Testa troppo sottile con guance piatte. Profilo con stop. Occhi orientali. Ossatura delicata.

British Shorthair colori

Tante le varietà di colore: blu, chocolate, lilac, crema, cinnamon, fawn, anche tortie (nero/rosso/bianco), arlecchino e colorpoint (il colore si concentra sulla maschera/orecchie/zampe/coda).

British shorthair

British Shorthair Cuccioli

Ecco come si presentano i cuccioli british shorthair. Non sono da mangiare di baci?

british shorthair cuccioli

British Shorthair prezzo

il gatto British Shorthair di pura razza, con pedigree, ha un prezzo di circa 800-1.000 euro. Il prezzo sale qualora si cerchi un esemplare destinato alla riproduzione.

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