Il Sacro di Birmania

Il Birmano. Un gatto dall'aspetto prezioso, con un carattere misterioso e non selvaggio, che lo rendono mistico. Un gatto sacro, per l'appunto.

Il gatto Sacro di Birmania ha una personalità particolare che gli permette di instaurare uno splendido rapporto, basato sulla fiducia e sul reciproco amore, senza mai essere aggressivo.

1CENNI STORICI

Gatto Sacro di Birmania

Originario della Birmania, appunto, e in quanto gatto sacro, viveva solo nei templi. Nonostante questa restrizione il miliardario americano Vanderbilt negli anni Venti del Novecento riuscì ad avere una coppia di esemplari, un maschio e una femmina, durante un suo viaggio in Oriente. Stabilitisi in Francia, questi si riprodussero e ottennero molto riscontro.
C’è anche chi dice che la prima coppia di Birmani fosse stata regalata dall’abate Yotag Rooh-Ougji, in segno di riconoscenza, a due francesi, Auguste Pavie e a suo marito, il maggiore Gordon Russel, di stanza in Birmania con il compito di proteggere i templi di Lao Tsun.
Come molti gatti di razza, e non solo, i Sacri di Birmania rischiarono l’estinzione durante la Seconda Guerra Mondiale ma con passione e dedizione, dopo il conflitto bellico, fu possibile ricostituire lo standard.
Il suo riconoscimento come razza avvenne ufficialmente solo nel 1966.

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