Ti stai chiedendo quale sia la migliore lettiera per gatti e non sai come districarti tra i numerosissimi tipi che ci sono in commercio? Meglio una lettiera chiusa per gatti o una aperta? Non è facile individuare la lettiera gatto ideale, anche perché a determinare la bontà della scelta alla fine sarà lui, il tuo micio. Comunque non ti preoccupare, questo articolo è fatto per aiutarti a scegliere la miglior lettiera per gatti che il tuo micio possa desiderare.

Come scegliere la lettiera

Nella scelta va sempre tenuta in considerazione la dimensione del micio. Se il tuo gatto è adulto e ben piazzato, sicuramente devi orientarti verso una lettiera per gatti grandi. Diversamente, se è un cucciolo, ne basta una di dimensioni più ridotte. Anche la modalità di accesso è importante: molti gatti, per esempio, hanno difficoltà ad abituarsi alla finestrella e non entrano nella lettiera (nel caso sia di tipo chiuso). La soluzione comunque è molto semplice: inizialmente basta rimuovere la finestrella, che solitamente è installata a incastro, per poi rimetterla una volta che il gatto si sarà abituato alla sua nuova toilette. Anche l’altezza del bordo è importante: gatti piccoli oppure anziani possono avere difficoltà a entrare nella lettiera se i bordi sono troppo alti.

lettiera aperta

Tipologie di lettiera

Bisogna fare una premessa: spesso ci si riferisce indistintamente con il termine “lettiera” sia alle toilette per gatti (le cassettine dei bisogni, per intenderci) sia alla sabbia per gatti. Cominciamo a classificare le tipologie di toilette per gatti:

Lettiera per gatti aperta

Le cassettine di tipo aperto sono le più semplici ed economiche, anche se ci vuole qualche accortezza nella scelta. In primo luogo va considerata la dimensione: se non hai problemi di spazio, è consigliabile abbondare, comprando un modello di dimensioni generose. Da valutarsi anche la solidità: qualche euro in più è ben speso se la plastica utilizzata è di pregio o comunque spessa. I modelli entry-level, realizzati con plastiche leggere, si rompono facilmente sotto il peso di sabbietta e gatto. Da considerarsi anche quanto sia contenitivo il bordo: dopo che il gatto ha fatto i suoi bisognini, usa pulirsi le zampe sul bordo della cassettina. Se questo non è contenitivo, stai tranquillo che la sabbietta sarà sparsa ovunque. Per i gattini piccoli o per quelli più anziani va valutato anche il tipo di accesso alla cassettina. Molti modelli hanno la parte frontale con il  bordo ribassato, proprio per facilitare l’accesso al loro interno.

Lettiera per gatti chiusa

Il vantaggio principale di questa tipologia di toilette per gatti consiste nel fatto che è praticamente annullato lo spargimento di sabbietta intorno allo spazio dove la si colloca. Il gatto va a fare i suoi bisogni nel suo “bagnetto” privato, in totale privacy lontano da occhi indiscreti e senza la possibilità di sporcare in giro. Queste cassettine chiuse sono comunque facili da pulire: la parte superiore si rimuove facilmente lasciando completo accesso al fondo contenitore della sabbietta. Ci sono gatti che però non gradiscono questo tipo di soluzioni, preferendo le lettiere aperte. Qualora il gatto non riesca ad abituarsi all’accesso dalla finestrella, basta rimuoverla per poi reinstallarla una volta che il gatto avrà capito che quello è il “suo posto dei bisognini”.

Lettiera per gatti autopulente

La lettiera autopulente è quella con modalità di manutenzione più semplice. Nei modelli completamente automatici è infatti presente un sistema motorizzato che separa i grumi di sporco dalla sabbietta ancora pulita e riutilizzabile. I modelli più raffinati, come la Litter Robot, provvedono, oltre che alla separazione dei grumi di sporco, anche al lavaggio della sabbietta. Questi modelli, oltre che iper-tecnologici, sono anche molto costosi.

Qual è la miglior sabbia per lettiera per gatti?

La lettiera intesa come sabbietta per gatti è stata inventata nel 1947 dal figlio di un ferramenta, e da allora ha subito numerose evoluzioni. Ci sono diversi tipi di sabbia per gatto, con caratteristiche, rese e prezzi anche molto diversi.

Lettiera a grana grossa

Le lettiere a grana grossa, insieme alle lettiere in pellet, offrono una buona capacità di assorbimento e una discreta resa. Tuttavia molti gatti non gradiscono questo tipo di soluzione, sia perché faticano a scavare, sia perché trovano questo tipo di sabbiette fastidioso sotto le zampe. Potete provarle, verificando il comportamento del gatto dopo aver fatto i suoi bisogni, per capire se è gradita o meno.

Lettiera a grana fine

Certamente le sabbiette a grana fine sono quelle preferite dai gatti, dato che riescono facilmente a scavare e sono “gradevoli” al calpestio. Si distinguono tra lettiere agglomeranti e non agglomeranti. Queste ultime, tendenzialmente molto economiche, presentano lo svantaggio di inzupparsi eccessivamente, aumentando così la frequenza di manutenzione della cassettina. Anche sul piano economico, a conti fatti, non sono poi così convenienti quanto sembrano, dato che durano poco.

Lettiera in betonite

Questo tipo di sabbietta è agglomerante, e ciò è positivo. Tuttavia non sempre l’odore delle lettiere in betonite, che sono di derivazione minerale, è gradito ai gatti, dato che spesso nella composizione vengono aggiunte profumi sintetici per coprire i cattivi odori.

Lettiera in cristalli di silicio

Hanno un elevato potere assorbente ma non sono molti i gatti che gradiscono le lettiere in silicio. Il problema principale è il fatto che i cristalli utilizzati tendono a pungere i polpastrelli dei gatti, che così non si trovano a loro agio. Sono comunque molto igieniche e il loro utilizzo è consigliato soprattutto nelle lettiere autopulenti, specie se totalmente automatiche.

Lettiere biodegradabili e vegetali

Le lettiere vegetali e biodegradabili sono la soluzione più naturale in commercio. Sono molto igieniche e gradite a buona parte dei gatti. Rispettose dell’ambiente, possono essere realizzate con scarti di mais, orzo o cellulosa. Un vantaggio di queste lettiere è che sono compostabili, e in molti casi anche smaltibili direttamente nel WC. Se la cassettina è collocata in bagno, la sua manutenzione diventa così comodissima. Nonostante il costo di queste sabbiette sia il più elevato, in realtà data l’ottimo potere assorbente lo spreco risulta minimo e i costi, nel lungo periodo, sono confrontabili con quelli di lettiere più economiche.

Quante lettiere devo mettere in casa?

Se in casa ci sono più gatti, la regola suggerita è quella di posizionare un numero di lettiere pari al numero di gatti più uno. Meglio collocare, se possibile, le varie lettiere in posti diversi e distanziati. Mai collocarle vicino alla zona riservata al cibo e al riposo. Se i gatti vanno anche all’esterno, magari in un giardino o cortile recintato accessibile mediante gattaiola, allora collocatene una anche all’esterno, per minimizzare l’utilizzo da parte del gatto del giardino come “zona bisognini”.

Con che frequenza devo pulire la lettiera?

Per il benessere del gatto (e anche tuo) la lettiera deve essere sempre pulita. Quindi una manutenzione ordinaria quotidiana va certamente fatta: non è necessario sostituire completamente la sabbietta, basta asportare gli escrementi con una palettina dedicata. La sostituzione completa della sabbietta va effettuata all’incirca ogni settimana. Provvedi anche a un accurato lavaggio della cassettina, con un igienizzante adatto e privo di profumazione, se possibile, dato che potrebbe infastidire il gatto. Nel caso di utilizzo di sabbiette vegetali si può anche andare oltre la settimana (ma non troppo) prima della sostituzione completa della sabbietta.

palettina lettiera

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