Quello nella foto è Maray. Nel 2014 questo gatto ha cominciato a girovagare nei pressi del Museo di Storia dell’Arte di Serpukhov, in Russia.
È stato accolto sempre bene dal personale del museo e ben visto dai visitatori della struttura. Fino al mese scorso.
A marzo, agli impiegati del museo venne in mente che sarebbe stato divertente fare uno scherzo ai visitatori e alla comunità come pesce d’aprile. Quale miglior soggetto se non quel gattone rosso da tutti conosciuto? Hanno quindi scritto una lettera di domanda di assunzione, con tanto di firma e impronta, e hanno inviato un comunicato stampa ai media locali dicendo che avevano accettato la richiesta di Maray per diventare anche lui impiegato del museo russo.

Maray, custode del museo di Serpukhov
Maray, custode del museo di Serpukhov

Mai si sarebbero aspettati, però, quello che è poi successo, ovvero che i media prendessero il comunicato stampa sul serio e si mettessero in contatto con gli uffici di Serpukhov per avere ulteriori informazioni sul gatto neoassunto.

Maray, custode del museo di Serpukhov
Maray, custode del museo di Serpukhov

Il personale in carica ha perciò deciso di procedere a una vera assunzione di Maray, e lo ha dichiarato portiere ufficiale. La dipendente Nina Strelkova ha comunicato che il gatto rosso è presente ad accogliere i visitatori tutti i giorni dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio, con una breve pausa per il pranzo e, quando il tempo lo concede, per una passeggiata nei cortili del palazzo.

Maray, custode del museo di Serpukhov
Maray, custode del museo di Serpukhov

Onde non abbandonare mai il proprio posto di lavoro, e svolgere così al meglio il suo compito di scrupoloso portiere, a Maray è stata messa a disposizione nel cortile una casetta dove dormire la notte.
“Tutte le persone che lavorano nel nostro museo amano Maray. Molti di loro gli portano cibo da casa e scattano foto con lui, tanto che ultimamente sta ingrassando” ha detto Nina. “I visitatori lo amano molto”. Una vera attrazione, forse più delle opere d’arte esposte nel museo di Serpukhov.
Nina Strelkova, dipendente del museo russo, dice che al momento non c’è l’intenzione di aggiungere altro personale felino tra i loro colleghi  “ma chi lo sa per il futuro”.